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Stupide alternative antiSiae per i Blog Cinematografici

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Disclaimer: ogni cosa detta da qui in poi non so quanto possa essere bella, ma quasi sicuramente permetterà ai blogger di non pagare la stupida tassa annuale richiesta da SIAE. Non è detto che facendo come dico il risultato sia accettato da SIAE, quindi comunque prima informatevi :)

Alternativa numero 1 (la versione nerd/bastardo dentro): Prendete il trailer del vostro bellissimo video. Riconvertitelo, eliminando l’audio. Potete farlo, ad esempio con Freemake video converter che è pure gratis e vi da anche il playerino da caricare sul sito comodo comodo. Caricate video e playerino sul vostro sito, usate il codice nel post del blog dove volete che appaia il video. Ora mi direte “Ma che ci capiscono i nostri visitatori di un trailer senza audio?” Bene, vi do 3 opzioni:

Opzione 1 (facile): Aggiungete un disclaimer su perchè manca l’audio al trailer e scrivete qualche informazione sul film dopo il video.

Opzione 2 (intermedio-esperto): Sottotitolate il trailer e caricate il file di sottotitoli. JwPlayer consente di incorporare ad un video un file di sottotitoli. Esistono plugin per JwPlayer per quasi tutti i CMS, cercate e troverete ;)

Opzione 3 (Esperti con nozioni di videoediting, è anche l’idea più divertente): RIDOPPIATE il trailer!

Se volete proprio essere sicuri, caricate il tutto su youtube (o su vimeo, o su dailymotion, o dove volete), ricordandovi di aggiungere come descrizione un disclaimer tipo quello che ho usato all’inizio di questo post e quindi embeddate il video. Attenzione, in questo caso i sottotitoli dovete “immergerli” nel video, o usare il sistema di youtube per crearli!

Alternativa numero 2 (per i più amanti della scrittura): Prendete la locandina del film, e raccontatene il trailer. E forse riuscirete a rendere anche un film mediocre un capolavoro. E la gente vi insulterà sul blog dopo aver visto il film. Ma google Adsense vi farà notare il buon risultato economico! (Tante visite! Tanti ritorni! Tanti PPV e si spera Qualche PPC).

Alternativa numero 3 (per i più scansafatiche): Mettete un brutto, ignomignoso link al trailer su uno dei siti che la Siae l’han pagata. Tipo youtube. Occhio però che così, introiti al vostro blog, zero.

Blogfest o non blogfest

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Questo è un gran dubbio. Se fino.a.qualche ora fa ero certo di andare, qualcosa è cambiato. Finirà che vado uguale, ma senza quel sorriso sereno e tranquillo di quello che si vuole.godere la giornata. Chissà poi perchè. Non sono un blogger, non sono un conoscitore di mondi inesplorati… E non sono un uccello migratorie che viaggia col.suo stormo.  Insomma, se mi.vedete domani col muso lungo, datemi un calcio nel culo, grazie. Comunque per la cronaca vengo senza pc, senza soldi, senza idee, senza voglia. Evvai.

Cazzo.

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Sta settimana è cominciata così piena di cose da fare, disfare, montare, smontare che non ho ancora capito se sono finito in un fortunatissimo mondo parallelo dove stranamente HO VOGLIA di fare tutto quanto o chissà che cazzo mi sta succedendo.

Una cosa è certa. Una sola. Sono stranamente felice. Mi basta? No. Cazzo. Comunque sto ancora aspettando che il socio mi mandi il megapodcastone del Musicamp da pubblicare sul sito di Radionation e su DIS. Che non è bello quando la gente comincia a chiedertelo via mail… Considerando che il 50% di essi non caga direttamente noi ma ci raggiunge per vie traverse.

Comunque, al Musicamp mi sono divertito, ho conosciuto gente che conoscevo solo di nickname, e ho mangiato per la prima volta un piatto vegano, molto buono oltretutto.

Ora se non vi spiace bestemmio un po’ che Stan salendo i denti del giudizio. Cazzo.

E ferie furon, ancora.

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Altri 9 giorni in cui mia aspetto:
* nonno che rompe
* madre che rompe
* pc non mio da riparare
* pc mio da pulire
* andare a trovare Paolo
* andare a trovare gli amici dell’univ
* andare al mare
* ingigantire le slide e lo speech per il Musicamp in qualità di Radionation sub-vice direttore… E trovargli un titolo…
E poi boh, ci sarebbero un sacco di altre cose ma 9 giorni non basterebbero…

In treno.

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Ho installato wordpress per android. Meno pisolini sul treno, e ricominciamo a scrivere cazzate sul blog.

Contenti, miei 0 followers?

Questa è l’ora di dare un’aggiornamento.

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Beh, è passato tanto tempo dall’ultima volta che ho scritto in questi lidi…

I miei fedelissimi lettori si chiederanno… hmm penso niente, non avendo fedelissimi lettori…

I miei lettori casuali potrebbero chiedersi… come mai sto pirla aggiorna solo adesso il blog?

E io vi rispondo: Boh! M’è venuta l’ispirazione… pare almeno…

Beh, cos’è successo intanto, nella vita? Tante cose. Tutte inutili. A parte negli ultimi giorni, ma preferisco non parlarne. Non è il luogo adatto, questo. Se volete sapere, dovrete torturarmi. E forse parlerò.

Ho passato un esame. Si, uno. Il gatto continua a rompere le balle. Si, uno. Ho scoperto nuove persone simpatiche. Tante. Ho ricominciato DIS. Le prime due puntate sono andate molto bene. Gli ospiti hanno gradito, e noi anche. Giovedì un’altra puntata, e un altro ospite da torturare mediaticamente. Ho tante cose per la testa, e non ne farò nemmeno mezza, perchè mi conosco.

La vita sentimentale è ok, nulla di eclatante.

Per il resto, chiedete nei commenti e FORSE vi sarà risposto. :P

Ah, Gravity è diventato Convo.io. Aggiornate i bookmarks :)

Trenitalia: Una nuova epopea

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Oggi, tanto per cambiare, per tornare a casa ho assistito con i miei occhi ad una nuova epopea sul treno 20391, partenza Alessandria e destinazione finale Piacenza. Il treno in questione è un Minuetto. L’unico treno in italia in cui i finestrini apribili sono un optional.

Foto Minuetto

Visto che il treno 2065, da Torino P.N a Piacenza (con successivo cambio numerazione e destinazione finale Ancona) aveva un ritardo precisissimo (arrivato in stazione 5 minuti, poi 15, poi magicamente tornati 5 [quando ovviamente ne aveva già 10 orologio alla mano], poi 20 [grazie ai viaggiatori di Tortona scopro poi che eran diventati 30].

Il treno pare viaggiare regolarmente, sebbene l’aria condizionata pare sia guasta e si sudi da fare schifo. Pare, ovviamente, perchè come per magia a Tortona pare apparire dal nulla un po’ di frescura. (continua…)

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